IL GERMOGLIO MANTOVANO
Lo hanno fatto nascere Ezio Volpi e Franco Grassi del Circolo la Fratellanza di Castellucchio (Mn), e sabato scorso 18 febbraio nella loro sede lo hanno presentato ad una dozzina di circoli Mantovani. La proposta nasce da una situazione oggettiva, preoccupante e comune a molte situazioni della circolistica lombarda. I circoli cresciuti nei vari anni della loro vita (sovente agli inizi del secolo scorso) con l'apporto di tanti volontari, oggi si ritrovano a gestire spazi ampi non sempre sfruttati, immobili che avrebbero necessità di un forte rinnovo con crescenti difficoltà gestionali ed economiche e, problema comune le sempre più scarse candidature negli organi amministrativi dei circoli cooperativi che fa ritrovare presidenti ottuagenari con difficoltà di sostituzione. E' vero che la vita non necessita di grandi balzi o grandi rinnovamenti per gli anziani, ma è pur vero che il non prendere decisioni, prenderle sbagliate o farsi sommergere dai problemi rimanendo inchiodati ad un modello tradizionale di Circolo non ci fa andare tanto lontano. Quello che ho sintetizzato sopra purtroppo lo ritrovo in tanti territori lombardi e, chi si offre nel riflettere e dare risposte sul senso della circolistica di oggi, è costretto a fare i conti con la sua storia, quello che ha costruito in cent'anni e più, le difficoltà odierne e il panorama sociale che è completamente mutato.
LA PROPOSTA
Volpi e Grassi premettendo l'analisi da me fin qui fatta, sono andati velocemente al sodo della questione ponendo ben chiaro l'obiettivo: una fusione tra i circoli del mantovano che ci stanno, unendo ovviamente le proprietà ma soprattutto le capacità amministrative presenti nei diversi Circoli e raccogliendo da subito qualche consiglio hanno condiviso un metodo: costituire un tavolo periodico per analizzare i tanti aspetti, presentare le modalità attuative e il progetto sul cosa dovrà essere questa nuova realtà cooperativa mantovana. Nella discussione seguita, dubbi e perplessità si sono mescolati alla necessità di trovare soluzioni alla difficoltosa situazione sopra descritta e devo dire che tutto sommato i mantovani hanno dato fiducia alla proposta del Circolo di Castellucchio. Quello che da domani succederà nessuno lo può sapere, in che misura conteranno capacità, costanza e volontà un giorno ce lo racconteranno certo e' che sabato scorso qualcuno a Castellucchio ha voluto indicare una strada per superare le difficoltà della circolistica odierna, difficile ma realizzabile e lo dimostrano gli esempi di Lodi e Brescia: Libero Giacomelli prima di tutti nel bresciano e Ivano Finotelli nel lodigiano il loro germoglio lo hanno oramai trasformato in un albero ben piantato nella terra.
Il Presidente dell'Associazione Circoli Coop. Lombardi
Vittoriano Ferioli

